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Passa all’unanimità la mozione di Bianchini e Peluso per l’attuazione sul territorio della parità di genere come leva di equità e sviluppo economico. Obiettivo trasversale del pnrr

E’ passata all’unanimità la mozione presentata ieri, 19 ottobre, in Consiglio comunale da Massimo Bianchini (Lega) e Orazio Peluso (Forza Italia) arricchita da un emendamento degli stessi firmatari in merito all’attuazione, sul territorio, della parità di genere come leva di equità, obiettivo trasversale del PNRR. Bianchini nel ricordare all’Aula <<che nella classifica stilata dal Global Gender Gap Index del World Economict Forum l’Italia è tra i Paesi in cui persiste un elevato divario di genere secondo l’indice che misura partecipazione economica, opportunità, istruzione, salute, aspettative di vita e partecipazione politica>>, ha fatto presente <<come la pandemia da Covid-19 abbia determinato l’acuirsi di diverse problematiche di carattere sociale e occupazionale sollevando nuove barriere contro la costruzione di società ed economie prospere e inclusive e, in particolare, ampliando il divario di genere>>. Il prezzo dell’emergenza sanitaria, secondo i dati Istat, è stato pagato principalmente dalle donne: su 101mila nuovi disoccupati o inattivi 99mila sono di genere femminile. Per questo nelle recenti direttive di governance del PNRR il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha inserito l’obbligo, anche per aziende di piccole dimensioni, di presentare un rapporto sulla situazione del personale in riferimento all’inclusione delle donne nelle attività e nei processi aziendali, prevedendo penali, in caso di inadempienza, ma anche riconoscimento di punteggi aggiuntivi per chi invece utilizza strumenti di conciliazione vita-lavoro con l’obbligo di assumere una quota del 30% di donne e giovani sotto i 35 anni di età. <<Per la prima volta - ha evidenziato il consigliere - l’Italia si dota di una strategia nazionale per la parità di genere, illustrata dal Ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti e che è una delle linee di azione su cui il Governo si è impegnato per l’attuazione del PNRR e del Family Act>>. Tra gli obiettivi dello stesso Governo vi è, infatti, anche quello di guadagnare, nei prossimi 5 anni cinque punti nella classifica dell’Istituto Europeo per l’uguaglianza di genere, per rientrare così tra i primi 10 Paesi europei nei prossimi 10 anni. Per questi motivi Bianchini ha chiesto <<l’impegno del sindaco e della Giunta comunale a valutare, monitorare e intervenire, affinché i fondi previsti per il Comune di Siena dal PNNR per la parità di genere siano utilizzati paritariamente sulle azioni che si rivolgono alla vita quotidiana di uomini e donne, con particolare attenzione alla questione dell’occupazione femminile nei contesti di lavorativi di riferimento, con particolare attenzione alle lavoratrici del nostro Comune>>. Una precisazione, quest’ultima, apportata con un emendamento a firma degli stessi, approvato nel Consesso>>. Nella mozione, inoltre la richiesta <<di utilizzare le risorse per favorire la formazione e l’occupazione femminile, contrastare il divario retributivo di genere, potenziare la rete dei servizi alle persone come i nidi a bassissimo costo; promuovere forme innovative di smart-working affinché non diventino ostative ai percorsi di carriera e miglioramento professionale delle donne>>. Ma anche <<introdurre e rafforzare, dove già avviate, azioni per il potenziamento delle infrastrutture sociali destinate alla conciliazione al fine di migliorare l’occupazione femminile e azioni per favorire l’autonomia e l’inserimento lavorativo delle donne con differenti abilità, e incentivare azioni di contrasto alla povertà economica ed educativa attraverso progetti di reinserimento lavorativo per quelle che si trovino in situazioni di estremo disagio sociale, nonché azioni di contrasto all’abbandono scolastico>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena