Definizione Agevolata delle Controversie Tributarie - Comune di Siena

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Definizione Agevolata delle Controversie Tributarie

Si porta a conoscenza che questo Comune, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 217 del 29.8.2017, ha approvato il Regolamento relativo alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi dell' art. 11 del D.L. 24.4.2017 n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017 n. 96 .

La citata disposizione prevede quanto segue:“Le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui e' parte l'agenzia delle entrate pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, col pagamento di tutti gli importi di cui all'atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo di cui all'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.602, calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell'atto, escluse le sanzioni collegate al tributo e gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602”.

Inoltre, il comma 1 bis espressamente stabilisce “Ciascun ente territoriale può stabilire, entro il 31 agosto 2017, con le forme previste dalla legislazione vigente per l'adozione dei propri atti, l'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo alle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui e' parte il medesimo ente.”

In sintesi, con l'adozione della suindicata deliberazione consiliare, possono essere definite tutte le controversie tributarie ancora pendenti (comprese quelle in Cassazione), a domanda del soggetto che ha proposto il ricorso ovvero del soggetto che è subentrato.

La definizione è subordinata al pagamento della imposta, degli interessi, delle spese di notifica indicati nell'atto impugnato e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, da calcolarsi fini al 60° giorno successivo alla notifica dell'atto.

Il perfezionamento della definizione avviene con il pagamento entro il 30 settembre 2017 degli importi sopra indicati. Ove l'importo dovuto sia superiore a duemila euro, è previsto il pagamento rateale nella seguente misura:

  • il 40% entro il 30 settembre 2017;
  • ulteriore 40% entro il 30 novembre 2017
  • il restante 20% entro il 30 giugno 2018.

Si precisa che il Comune ha la facoltà di non accogliere la domanda proposta dal contribuente di definizione della controversia tributaria, ad esempio quando l’aspettativa del giudizio sia fortemente positiva; in tal caso, dovrà notificare il diniego entro il 31 luglio 2018.

Si puntualizza che qualora con il medesimo ricorso introduttivo del giudizio siano stati impugnati più atti, il ricorrente è tenuto a presentare distinte domande  per ciascun atto.

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