Il Tributo per i Servizi Indivisibili - TASI - Comune di Siena

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Il Tributo per i Servizi Indivisibili - TASI

 

TASI - TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI

Il tributo è destinato al finanziamento dei servizi indivisibili dei Comuni (ad esempio: illuminazione pubblica, trasporti pubblici e servizi connessi)

Il presupposto impositivo è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati e di aree edificabili,come definiti ai sensi dell’Imposta Municipale propria (IMU). La TASI non si applica ai terreni agricoli.

Chi deve versare la TASI

La TASI è dovuta da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo un'unità immobiliare (fabbricato o area edificabile).

Nel caso in cui questa sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale su di essa (es. proprietario, usufruttuario ecc.) sia quest'ultimo che l'occupante sono titolari di autonome obbligazioni tributarie. L'occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal comune nel regolamento (attualmente il 10 per cento) calcolata sull'ammontare complessivo della TASI ottenuto applicando l'aliquota stabilita dal Comune. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare.

Casi di esclusione dalla TASI

Abitazione principale

Dal 1° gennaio 2016 le abitazioni principali e le relative pertinenze non sono più soggette a TASI. Fanno eccezione le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le relative pertinenze, per le quali continua ad applicarsi l'aliquota deliberata dal Comune.

Per le abitazioni principali degli utilizzatori (non classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9) a partire dal 2016 gli occupanti non devono corrispondere la percentuale di tributo del 10%, mentre resta a carico del proprietario la restante quota del 90%.

Altri casi:

La TASI non si applica altresì, a tutte le ipotesi di assimilazione all'abitazione principale:

  • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari ivi incluse
  • a partire dall’anno 2016, alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del ministro delle Infrastrutture 22.4.2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 146 del 24.6.2008;
  • alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • ad un unico immobile iscritto o iscrivibile nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs. 19.5.2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • ad una, ed una sola, unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non sia locata o data in comodatod'uso.
  • nell’esercizio della propria facoltà regolamentare, Il Comune di Siena ha inoltre considerato abitazione principale, e pertanto non soggetta a TASI, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che abbiano acquisito la propria residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non sia locata.

Casi particolari:

Nel caso in cui vi sia una pluralità di possessori o di detentori, gli stessi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

Detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare: la TASI è dovuta solo dal possessore a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta solo dal locatario finanziario a decorrere dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso; per durata del contratto deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

Per i locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

Aree Edificabili

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità (art. 2, c. 1, let. b, D.Lgs n. 504/92).

Ai fini dell'applicazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo (art. 36, comma 2, D.L. n. 223/2006).

Per il calcolo dell'imposta si deve tenere presente il valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Riduzioni

Comodati

A decorrere dal 2016 è prevista la riduzione del 50 per cento della base imponibile della TASI per le unità immobiliari, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie classificate nelle categorie catastali A/1,A/8 e A/9.

Ai fini dell’applicazione della presente disposizione, il soggetto passivo deve attestare il possesso dei suddetti requisiti presentando la dichiarazione IMU

Il Dipartimento delle Finanze con risoluzione n. 1/DF del 17/2/2016, alla quale si rinvia, ha fornito chiarimenti sull'applicazione delle disposizioni di agevolazione concernenti il comodato.

Immobili locati con contratti a canone concordato

Per effetto della stessa Legge n. 208/2015 (art. 1 comma 53 ) a partire dal 2016,per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998 n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75 per cento.

Il Comune di Siena ha inoltre confermato l'esclusione dall'applicazione della TASI per i casi di contratti di tipo concordato ai sensi della Legge 431/1998 e ss. mm. e ii. stipulati secondo l'Accordo Territoriale del 21/5/2009. Da parte dei soggetti interessati dovrà essere presentata specifica comunicazione, ai sensi della deliberazione consiliare n. 41/2017.

Aliquote 2017

L’art. 1 comma 42 della Legge 11/12/2016 n.232 (Legge di Bilancio 2017) che modifica il comma 26 dell'articolo 1 della Legge 208/2015, al fine di contenere il livello complessivo della pressione tributaria, in coerenza con gli equilibri generali di finanza pubblica, ha disposto anche per l’anno 2017, la sospensione della efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi attributi alle regioni e agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l’anno 2015.

Il Consiglio Comunale, in conformità alla citata disposizione normativa, ha adottato la deliberazione n.41 del 30/01/2017 che conferma le aliquote previgenti.

Dichiarazione

La dichiarazione, sia per la componente IMU che TASI, va redatta sul modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012 per la dichiarazione IMU. I dati rilevanti ai fini TASI possono eventualmente essere riportati nello spazio riservato alle annotazioni.

Il termine entro cui presentare la dichiarazione è il 30 giugno dell'anno successivo rispetto all'anno di imposta al quale essa si riferisce.

Per l’anno 2016 è il 30 giugno 2017.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo.

Dichiarazione IMU -TASI Enti non Commerciali

Gli enti non commerciali che intendono fruire dell’esenzione IMU e TASI, devono presentare la dichiarazione “IMU-TASI ENC” al Comune sul cui territorio sono ubicati gli immobili da loro posseduti.

Si presenta un’unica dichiarazione per entrambi i tributi.

Con Decreto Ministeriale del 26 giugno 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio), è stato approvato il modello di dichiarazione con le relative istruzioni da utilizzarsi da parte degli enti non commerciali per denunciare gli immobili posseduti, che hanno le caratteristiche per fruire, in tutto o in parte,dell’esenzione IMU e TASI.

Nelle istruzioni allegate al decreto sono esaminati i vari casi di esenzione, totale e parziale, per le varie attività previste dall’art. 7 comma 1 lett. i) del D.Lgs. n. 504/1992 come modificato dall'art. 91–bis, comma 1, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1,convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2012, n. 27.

La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Quando pagare

  • 16 giugno 2017:prima rata di acconto;
  • 16 dicembre 2017 :seconda rata a saldo per l’anno 2016.

E’ facoltà del contribuente pagare inun’unica soluzione annuale entro il 16 giugno 2017.

Non è dovuto il pagamento per importi inferiori o uguali a 12 euro. Tale importo è da considerarsi riferito all'imposta dovuta complessivamente per l’intero anno.

Ravvedimento operoso

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze di legge ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere pagata la sanzione pari allo 0,1 per cento per ogni giorno di ritardo; dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo, dovrà essere pagata la sanzione pari all’1,5 per cento dell’imposta. Se il pagamento avviene dal 31° giorno ma entro il 90° giorno la sanzione è pari all’1,67 per cento. Oltre il 90° giorno di ritardo ed entro un anno dalla scadenza naturale dell’imposta dovuta la sanzione è pari al 3,75 per cento

Si ricorda che unitamente all’imposta e alle sanzioni sopra riportate, i versamenti vanno effettuati con l’applicazione degli interessi legali previsti per legge. Dal 1° gennaio 2017 il tasso legale è dello 0,1 per cento(Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 7/12/2016 – G.U. n. 291 del 14/12/2016).

Inoltre si rende noto che per le fattispecie di seguito riportate, il ravvedimento è possibile per :

omessa dichiarazione e omesso versamento dovuto:

  • ove sanati entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno di omissione del versamento, occorre effettuare il versamento dell’imposta dovuta con aggiunta della sanzione del 5 per cento e con l’applicazione degli interessi legali;
  • ove sanati entro 90 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno di omissione del versamento, occorre effettuare il versamento dell’imposta dovuta con aggiunta della sanzione del 10 per cento e con l’applicazione degli interessi legali;

omessa dichiarazione in presenza di versamenti regolarmente effettuati:

  • ove sanata entro 30 giorni del termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno di riferimento della dichiarazione, occorre procedere al versamento della sanzione del 5 per cento da calcolarsi sull’importo minimo della sanzione, (51 Euro) e quindi 2,5 Euro;
  • laddove invece il ravvedimento avvenga entro 90 giorni, la sanzione è del 10 per cento, (sempre da calcolarsi sullo stesso importo di 51 euro) e pertanto la sanzione da applicare ammonta ad euro 5;

infedele dichiarazione:

  • ove sanata entro 90 giorni dal temine previsto per la presentazione della dichiarazione IMU, occorre effettuare il versamento dell’imposta dovuta, con l'aggiunta della sanzione del 5,55 per cento e con l’applicazione degli interessi legali.
  • E’ possibile presentare dichiarazione rettificativa di quella precedentemente presentata e comportante un diversa imposta (sanatoria di denuncia infedele) entro il termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero entro un anno dall’omissione o dall’errore, con il versamento dell’imposta dovuta, l'aggiunta con la sanzione di un ottavo del minimo (corrispondente al 6,25 per cento) e con l’applicazione degli interessi legali previsti per legge.

Nel modello di pagamento F24 le sanzioni e gli interessi vanno indicati unitamente all’imposta dovuta.

Calcolo dell'imposta

Per il calcolo dell'imposta dovuta e la compilazione del “Modello F24” può essere utilizzato il “Calcolatore On-Line” disponibile tramite il sito istituzionale del Comune di Siena alla sezione "Servizi Online - Calcolo IMU e TASI Online"

Come pagare

La TASI può essere versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario, oppure presso gli sportelli degli agenti della riscossione.

Dall'1 ottobre 2014 vi è l’obbligo di pagamento on line degli F24 di importo superiore a 1000 euro, così come previsto dal D.L. 66/2014, art. 11, comma 2, convertito nella Legge 23/06/2014 n. 89.

I codici per il versamento della TASI sono:

  • 3958 abitazione principale (per la categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze)
  • 3959 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3960 aree fabbricabili;
  • 3961 altri fabbricati.